XXV CONVEGNO INTERNAZIONALE


IL CORPO LIBERATO

Per una semantica storica della fisicità

Rocca Grimalda 25 - 27 Settembre 2020

Nonostante il difficile momento che stiamo vivendo, l’Associazione Laboratorio Etno-Antropologico di Rocca Grimalda non rinuncia ad organizzare il consueto appuntamento settembrino con il convegno internazionale, che quest’anno spegne 25 candeline.

La cultura, in ogni suo aspetto ed in ogni sua dimensione, ha accompagnato tutti noi durante il diffide momento del lockdown, ecco perché, a pochi mesi dall’apertura delle frontiere nazionali ed internazionali Rocca Grimalda ospita il convegno internazionale.


I lavori del simposio inizieranno venerdì 25 settembre alle ore 15.00 con i saluti del sindaco neo eletto Vincenzo Cacciola e con la presentazione degli interventi da parte delle curatrici Sonia Maura Barillari e Matina di Febo.

Il tema di questo edizione è il “corpo”, il corpo è naturalmente sottoposto alle ‘leggi’ biologiche, ovvero quei dispositivi che la scienza tenta di individuare, catalogare e spiegare per comprendere come l’organismo vivente agisce, interagisce, si evolve e si modifica. Ma è anche da tempo immemorabile sottoposto alle ‘leggi sociali’, che ne fanno l’oggetto e assieme il destinatario di dispositivi di controllo e inibizione.

Secondo Jacques Lacan, interagendo fisicamente – e, quindi, socialmente – con altri corpi, esso partecipa del reale, ma nella sua interazione con l’altro da sé forzatamente si confronta con quella che definisce la ‘realtà’, ovvero un sistema di rapporti ideologicamente mediato che, con la pretesa di fondarsi sull’empiria, si insinua nei processi percettivi come in quelli relazionali piegandoli a dinamiche repressive.

    La repressione, col mutare delle condizioni socio-economiche e culturali assume di volta in volta forme e modalità differenti miscelando in diversa misura imposizioni indotte dall’adesione a modelli etici, morali, religiosi, espressivi, rappresentativi recepiti come normanti. Imposizioni, limitazioni, vincoli tuttavia non sempre accettati supinamente: da un lato artisti e letterati dall’altro le classi subalterne seppero, più o meno consapevolmente, nel corso dei secoli, imprimere nelle proprie opere, o nel proprio agire, una devianza rispetto a essi che talora impattò con forza con i dispositivi di un pensiero egemonico, talaltra fu se non propriamente incoraggiata quantomeno tollerata dai poteri dominanti nell’intento di sussumerla in sé.

    Un corpo, quello che si manifesta in un caleidoscopico comporsi di forme e contenuti perlopiù ai margini degli spazi ‘istituzionali’ – siano essi quelli concreti di una pagina, di un’architettura, di un ambito territoriale oppure quelli immateriali della ricezione, dei contesti intellettuali o associativi – ‘liberato’ dalle convenzioni, dalle coercizioni, da ogni forma di censura, finalmente affrancato dai limiti che lo costringono entro tassonomie date e restituito a una fisicità  capace di dialettizzare la molteplicità dei sensi che esso racchiude.

    O anche un corpo che si pone come risultato di un processo di inculturazione, ma che contemporaneamente, sulla scia di Bourdieu, diviene strumento di conoscenza e di modellizzazione del mondo. L’incorporazione/embodiment trasforma il corpo nel luogo di produzione intersoggettiva dei significati, da cui emergono tanto la fondazione del sé quanto la cultura. Il corpo si colloca dunque al centro dei processi economici, politici, sociali, per sovvertire i quali la conoscenza si fa corporea.


Ormai divenuta consuetudine, per arricchire la proposta culturale, oltre all’appuntamento congressuale ci sarà una mostra di arte contemporanea, allestita nelle sale espositive di Palazzo Borgatta.

La mostra, dal titolo “Corpi pe(n)santi”sarà visitabile dalle 15.00 di venerdì 25 ma verrà presentata dal curatore in dialogo con gli artisti sabato 26 alle ore 18.30, ovvero al termine della giornata centrale del convegno stesso.

Sei artisti provenienti da diverse nazioni (Ungheria, Iran, Italia) con materiali, tecniche, sensibilità diverse affrontano il tema del corpo umano nell'epoca contemporanea, dei condizionamenti e delle costrizioni che subisce, delle possibilità di affrancarsene

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